MUSICA ALLE RADICI
A volte, nel trambusto della vita quotidiana, dimentichiamo o forse mettiamo da parte gli aspetti che ci hanno reso quello che siamo. C'è sempre qualcosa da preparare o da fare che può distrarci e portarci fuori rotta dai nostri valori o dagli obiettivi che potremmo aver temporaneamente spazzato sotto il tappeto. Non c'è assolutamente nulla di sbagliato nel cambiare direzione e lavorare verso cose nuove, come non c'è altrettanto nulla di sbagliato nel ricordare occasionalmente da dove veniamo e ciò che ci rende unici.
Da quando avevo sei anni e ho avuto la mia prima lezione, la musica e il pianoforte giocano un ruolo importante nella mia vita: sono capaci di tenermi a terra con gli occhi fissi nella direzione verso cui voglio andare. Ci possono essere mille voci che provano a portarmi in un'altra direzione, come all'inizio della pandemia, ma poi siedo al piano e ho una chiarezza e pace che non vorrei cambiare per niente. Per alcuni, è catturare l'essenza di un paesaggio in un dipinto o per altri, nello scrivere e registrare esperienze.
Qualsiasi cosa alle proprie radici, ha valore. Queste ultime possono essere la chiave per la quale si compiono determinate cose oppure il motivo per cui si ragiona in un certo modo. Non fate finta di niente. Vale la pena prendere il tempo per considerare i vostri valori e le cose che contano davvero. Le radici non sono solo da dove partiamo, ma anche chi siamo dentro. In questi giorni, nell'età dei social media, c'è una pressione costante per creare l'immagine corretta e come siamo visti da fuori è diventato così importante. Alla fine le immagini si rompono, ma le qualità fondamentali rimangono se prendessimo il tempo necessario per considerarle.
Quando la pressione colpiva, sedevo e scrivevo musica di notte. Era un modo produttivo di gestire le cose, allo stesso tempo mi aiutava a vederle chiaramente per quello che erano davvero; spesso mentre suonavo il pianoforte creavo una soluzione. Il piano è come un amico fidato che va oltre le note e la musica, diventa uno stile di vita; questo era ancora più evidente durante la pandemia quando ha rappresentato il fulcro del mio tempo. Se sto facendo una traduzione o scrivendo un articolo (come adesso), spesso ho la musica accesa: al momento è la soundtrack del film 'The theory of everything' e il Diciottesimo Concorso Pianistico Internazionale "Fryderyk Chopin". Ascolto tante tipologie di musica e mi piace scoprire nuovi generi che sono ottimi per tenere la mente aperta.
Avendo un marito pianista significa che posso coltivare le mie radici e svilupparle ulteriormente; con la musica e il pianoforte la vita non è mai noiosa, esiste sempre un altro progetto o un'altra idea che arriva dopo una sessione al pianoforte o una lezione con mio marito. La vita è piuttosto come decidiamo di viverla; ci sono fattori che hanno un effetto sulla direzione verso la quale possiamo andare oppure possiamo venire spinti via dalle nostre radici, ma alla fine tocca a noi decidere e permettere a coloro che ci circondano di beneficiare dalle nostre scoperte.

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