SUL FILO DEL TEMPO
“Il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo” Guido Rojetti, Autore di racconti umoristici.
Foto di Felicity Zucchi
Ho bisogno di più tempo… per fare un’altra scelta impossibile, per prendere un’altra decisione, per fare un’altra valigia, per prendere un altro aeroplano, per cercare un’altra strada… Mentre, nelle ore più buie della mattina, sto cercando la luce della cappa della cucina, sono ispirata a scrivere un altro articolo. Quale sarà il soggetto della prossima riflessione? Tempo. Mi è venuto mentre mi sono svegliata improvvisamente e rimanendo a letto senza riuscire a addormentarmi, pensavo alla parola…TEMPO…Ha un certo suono pungente…e sfortunatamente è sempre sulle labbra di tanta gente durante la situazione attuale con la guerra, il Covid e le altre realtà piuttosto crudeli che la vita spinge alla nostra porta.
Il fischietto del bollitore è un sollecito penetrante che il tempo non aspetta nessuno. Si potrebbe essere la persona più ricca, l’individuo più intelligente, un musicista o atleta incredibile, meravigliosamente generoso che vive una vita felice o normale, però alla fine il tempo non vi risparmierà. La questione è che possiamo sprecare la vita, mantenerci con un eccesso di precauzione o possiamo affrontarla dritta con la testa alta. Cosa abbiamo da perdere? Circa quattro mesi fa, sono caduta. Non posso fare finta che non sia stato un duro colpo. Dopo quattro anni di trattamento per delle ernie del disco e una trombosi venosa profonda, finalmente, mi stavo sentendo molto meglio. Stavo correndo vigorosamente distanze lunghe e stavo seguendo numerosi esercizi online di stretching e alla sbarra. Stavo davvero vivendo la vita, grazie a tutti quelli che mi volevano così bene. Improvvisamente mi sono ritrovata con mio marito che mi stava letteralmente sorreggendo sul pavimento e ho dovuto sia fisicamente che mentalmente, come dice la canzone, “tirati su,/ Spolverati,/Ricominciare tutto da capo”, ancora.
Ancora una volta, ho rifiutato di essere battuta. Come Denzel Washington, l’attore hollywoodiano, ha detto in un’occasione, quando le difficolta arrivano bisogna “cadere in avanti.” Ho contattato gli specialisti, includendo il mio fisioterapista, ho organizzato tutti i miei test, iniziando un piano di allenamento con nuovo entusiasmo. Sono molto lieta di dire che le cose stanno andando bene e ho guadagnato una conoscenza più profonda di come rispondere attivamente ai bisogni del mio corpo. Mentre ascolto l’esecuzione inquietante al pianoforte di Krystian Zimerman del Primo Concerto in mi minore, op.11 di F. Chopin (Jan Krenz, Direttore,) sono seduta alla mia scrivania e sono ispirata dalla scultura con la parola “Sognare” intagliata nel legno davanti a me. Vi incoraggerei cari lettori, ovunque voi siate, qualsiasi cosa stiate facendo, di non tener nascosti i vostri sogni... Non aspettare fino a domani. Se volete fare quella chiamata, fatela; se volete suonare uno strumento e vi sentite troppi vecchi, mettetevi in contatto con la scuola di musica e iniziate; se volete correre una maratona iniziate l’allenamento; se avete un luogo che occupa un posto speciale nel vostro cuore trovate il modo di raggiungerlo. Non permettete ai critici, a chi tradisce la vostra fiducia, a chi vi riserva un trattamento ingiusto o qualsiasi cosa che state affrontando di fermarvi. Certamente adattate i vostri obiettivi se ci sarà bisogno, ma qualsiasi cosa facciate, non cedete; so che potete e riuscirete a farlo. La vostra vita vale di più e anche voi valete molto di più.
E se il vostro TIME (in inglese, tempo) riflettesse un approccio più dinamico che sta per “Take In My Energy” (Assorbire la Mia Energia)? Prendete un attimo per riflettere su queste parole. Non vi fanno sentire più potenti, più capaci, più incuriositi di conoscere meglio voi e le vostre potenzialità? Molto di più che solo guardando i mesi passare, vagabondando senza scopo e senza un vero obiettivo; afferrate la vera ragione per la vostra esistenza e tenetela stretta. Considerate le parole di Denzel Washington dal suo discorso motivazionale agli studenti universitari "Immaginate di essere sul letto di morte e in piedi intorno al vostro letto di morte ci sono i fantasmi che rappresentano il vostro potenziale irrealizzato, i fantasmi dei talenti che non avete usato, e stanno lì in piedi attorno al vostro letto arrabbiati, delusi e sconvolti e dicono “siamo venuti da voi perché avreste potuto darci la vita, e adesso dobbiamo andare nella tomba insieme”.
Avventurarvi fuori dalla propria zona di conforto. Può sembrare che stiate proteggendo voi stessi, ma probabilmente state semplicemente camuffando una situazione stagnante che state, in realtà abbracciando. Il conforto uccide il progresso e la vita. Non voglio vedervi rimpiangere le vostre scelte. LA VOSTRA VITA è una cosa così preziosa e bellissima. Lo dovete a voi stessi di essere coraggiosi e assumervi la responsabilità per le vostre vite e cominciare a trasformarle in qualcosa di duraturo. La vostra eredità è come investite il vostro tempo e come condividete le vostre vite; dunque come pensate di iniziare oggi a creare qualcosa che rimane dopo che il vostro tempo sarà scaduto?
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