LA ROTTA PER LA FELICITÀ

 

Immagine di Felicity Zucchi - Gita a Vilamoura nel Algarve in Portogallo


“Se volete essere felici, non soffermatevi sul passato, non preoccupatevi per il futuro, concentratevi sulla vostra vita nel presente”. 
Roy T. Bennett

Quando si è avvolti in una rete di situazioni che coinvolgono tutti gli aspetti della vita quotidiana, viene da chiedersi se sia veramente il momento adatto per scrivere un articolo sulla felicità. Comunque, questo è precisamente il tempo quando questa cosa è indispensabile. Finché non ci rendiamo conto che la felicità è uno stile di vita, principalmente controllato dalle nostre reazioni agli eventi e non dalle circostanze fisiche non saremo mai soddisfatti ne contenti. Dobbiamo essere disposti a combattere per la nostra felicità, per godere delle azioni che intraprendiamo per andare avanti. Questo vale anche per apprezzare ogni trionfo, non importa quanto sia piccolo, avendo il coraggio di fissare dei limiti e creando un equilibrio che soddisfi i nostri desideri e bisogni insieme a quelli delle persone importanti per noi.
 
Quando ho raggiunto l’età di quarant’anni, la ricerca di riflessione su come vivo la mia vita è stata considerabilmente enfatizzata su come volevo andare avanti. I momenti chiave, i cambiamenti improvvisi oppure anche una tappa fondamentale, possono spesso dare il via a una riflessione su come le cose stanno procedendo. Possiamo utilizzare questi momenti come il vento, per aiutarci a navigare e approfittare dei cambiamenti repentini nel meteo oppure possiamo rimanere fermi in porto, nella speranza di incontrare delle condizioni meteorologiche più favorevoli, che forse non arriveranno mai. Dobbiamo tenere d’occhio il vento che sta arrivando, controllare la banderuola e le increspature nel mare. La mia fede mi ha aiutato a attraversare dei corsi d’acqua pericolosi, mi ha fatto emergere con degli obbiettivi chiari e con la prospettiva di un futuro pieno di speranza. In fin dei conti, dipende da come siamo disposti a provare in modo coraggioso, se siamo pronti a fare degli errori e cadere numerose volte. 

Fino all’ultimo momento, non era chiaro se fossi stata nel Regno Unito o in Italia per il giorno del mio quarantesimo compleanno, dunque non c'era tempo di organizzare una festa ufficiale. Anche se, ad essere sincera, ho apprezzato i bei momenti con la famiglia e gli amici. Purtroppo, un parente di mio marito si è sentito male e scegliere una data per questa breve visita nel Regno Unito è stato difficile a dire poco. Le cancellazioni di voli all’ultimo momento hanno complicato ulteriormente le cose. La vita va così raramente senza ostacoli, ma gli alti e bassi possono essere utilizzati per cercare tragitti alternativi e mosse che nel passato sarebbero state estremamente improbabili.

Alla fine, sono arrivata a Gatwick quattro giorni più tardi del previsto e ho iniziato i festeggiamenti con una gita pre-compleanno a Londra con la mia migliore amica. Ho avuto dei momenti memorabili con i parenti stretti il giorno stesso del mio compleanno. Però, il giorno successivo sono risultata positiva al Covid e di conseguenza tutti i miei programmi per la settimana successiva sono stati annullati o rimandati. In più, solo pochi mesi fa ho avuto un virus influenzale forte (lo so che le cose possono cambiare dopo i quarant’anni anni, ma questo è stato piuttosto veloce!). Ho deciso che avevo una scelta: lasciare passare il tempo senza attenzione, giorno dopo giorno, o raccogliere questa situazione e sfruttare questo tempo forzato di inattività. Sinceramente, i primi giorni e notti non erano belli ed era piuttosto dura, ma ho deciso di continuare a scrivere i miei appunti essenziali sulle cose importanti, per aiutarmi a preparare questo articolo, cercando di suonare il piano per qualche minuto nelle rare occasioni in cui sono riuscita e facendo un po’ di stretching di base, come consigliato dal mio fisioterapista. Fortunatamente potevo fare queste cose con il Covid a differenza di tante persone che hanno passato un periodo molto traumatico. Sono i piccoli attimi di felicità durante momenti così che segnano una vera svolta. 

“La felicità è una direzione, non un luogo”, dice il giornalista americano, Sydney J Harris. Penso che a volte possiamo essere troppo presi nell’attesa di una situazione perfetta e che tutto sia pronto per far sì che la felicità sia raggiungibile. Questo probabilmente non accadrà mai, a meno che siamo disposti a iniziare dalle circostanze non proprio perfette. Come forse sapete, la vita non è senza alti e bassi, e sarebbe incredibilmente noiosa se tutto andasse come un orologio. Sono infatti le piccole cose che possono avere un impatto più grande sulle nostre vite e offrire i momenti più felici. Ricordate tutte le volte quando avete ricevuto una mano in un attimo di bisogno: forse stavate correndo per arrivare a un appuntamento e un passante vi ha offerto il suo biglietto per il parcheggio che era ancora valido, volevate un certo tipo di lavoro ma l’opportunità sembrava essere persa ma all’improvvisto avete ricevuto una chiamata per comunicarvi che eravate ancora sulla lista, o il vostro volo è stato cancellato, oppure eravate ospitati in un bel albergo e avete incontrato delle persone simpatiche. 

Ognuno di noi concepisce la felicità in un modo diverso; come definireste il vostro? Cosa state mettendo da parte che forse dovrebbe assumere un ruolo più importante nelle vostre vite?  Una sera ho deciso di guardare uno dei miei film preferiti; ‘Il Diritto di Contare’; ambientato negli anni ‘60 con tre incredibili donne Afro-Americane e la loro squadra, la mente del programma spaziale della NASA. Sono sempre impressionata dalla velocità di pensiero e l’agilità mentale di Katherine G. Johnson, la matematica che ha calcolato il lancio dell’astronauta John Glenn in orbita. Katherine poteva avere la scelta di rinunciare ai suoi sogni con così tanto contro di lei e l’occhio estremamente critico di una società razzista e sessista focalizzato sulla sua persona, ma non l’ha fatto. Ha continuato a lavorare incessantemente contro ogni probabilità e ha lasciato un contributo significativo nella storia, una fonte di ispirazione per un infinito numero di persone. Questo mi porta al punto chiave cioè dare tutto e non tirarsi indietro per realizzare la propria felicità: quanto sia importante l’opinione degli altri? Per ottenere qualcosa che non avete mai avuto, può darsi che dovete intraprendere un percorso che quelli attorno a voi potrebbero non necessariamente capire o gradire. E qui entrano in gioco i propri confini.

Possiamo sentirci obbligati a rispondere alle immagini che gli altri hanno di noi e del nostro futuro, cercando di soddisfare le condizioni che ci vengono imposte dalle persone. Per riprendere l’analogia della vela, prima di varare la barca in acqua ci sono controlli da effettuare per assicurare di poter godere in sicurezza l’esperienza; controllare se le apparecchiature di comunicazione stanno funzionando bene, se ci sono abbastanza estintori e razzi di segnalazione, verificare con cura se tutti i verricelli, le cime di salvataggio, le valvole fissate a scafo e la pompa di sentina stanno funzionando correttamente, per dare qualche esempio. In un modo simile, i livelli della nostra felicità interiore hanno bisogno di essere controllati e la protezione necessaria applicata, per evitare di imbarcare acqua. Se non riusciamo a stabilire dei limiti, non stiamo rispettando noi stessi, i nostri bisogni e desideri. È giusto aiutare gli altri, ma non sempre a danno di noi stessi. Quando riusciamo a trovare un equilibrio tra compiere le cose che sono importanti per noi, prendendo cura di noi stessi e conoscendo i nostri limiti, non soltanto godremo più la vita, ma in realtà aiuteremo gli altri in modo più efficace.

La vita non è una prova generale. Non c’è intento di far nascere sensi di colpa o di farvi sentire che avreste dovuto fare di più, semplicemente di rendervi conto che per trovarvi in una situazione dove vi sentite più felici con le vostre vite, dovreste fare un po’ di lavoro preparatorio; l’auto accettazione, ed essere più presenti nelle vostre vite sono ottimi spunti per iniziare il vostro nuovo percorso. Per creare un cambiamento, ci vuole del tempo e i risultati possono non essere subito evidenti. Il fatto è vivere intensamente e apprezzare le piccole cose che succedono ogni giorno. Queste sono le espressioni più autentiche della felicità e possono fare il vostro viaggio unico e meraviglioso.

“Non è quanto abbiamo, ma quanto lo apprezziamo a renderci felici.”
Charles Spurgeon.



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