LA PROVA INCANDESCENTE
Martha Argerich, una grande pianista argentina, aveva momenti di difficoltà prima di uscire sul palcoscenico, nonostante il suo incredibile talento e la capacità di andare oltre con la musica. Anche il suo professore Vincenzo Scaramuzza ha sofferto della stessa reazione ma ha deciso di creare una scuola e dedicare la sua vita all’insegnamento. Ognuno di noi quando messo alla prova si trova ad affrontare le proprie paure, l’unico modo per andare avanti è di continuare a provare nuovi orizzonti e di lavorare con gli altri; considerando anche la strada di quelli che sono riusciti. Wynton Marsalis nel suo libro 'Come il Jazz può cambiarti la vita’ si concentra sul concetto di insieme, di prendere un sincero interesse negli altri “come in una conversazione, il musicista di accorge quando la gente ascolta: a un ascolto ispirato corrisponde un’esecuzione ispirata”.
Più leggo sulle vite dei grandi pianisti, sento le loro registrazioni, studio il pianoforte e leggo critiche su loro più mi sento sollevata; più acquisisco conoscenze, meno mi sento in grado di giudicare il lavoro degli altri. Non si finisce di imparare, è questo il bello. Ogni accordo, ogni nota è un passo verso altri traguardi. Non sempre viene capito, l’impegno di un pianista prima di esibirsi in concerto. Per pochi minuti o ore, un pianista offre sul palcoscenico la somma di tutto quello che ha passato dopo ore di prove, di riflessione, di studio, e anche di paura. Si impara a gestire le emozioni, ma non vuol dire che non si fanno sentire. Come linguista, mi hanno chiesto in passato di tradurre tante cose istantaneamente con il telefono che suonava, persone che facevano regolarmente domande e tante altre distrazioni che sfidavano la mia attenzione. Il lavoro per arrivare a questo livello richiede tenacia e impegno costante per mantenere la lingua viva e non è per niente automatico; un aspetto che non può essere tralasciato.
È molto evidente che la voglia di ascoltare si è abbassata tanto, ci sono tantissime opinioni sul tutto; qualche volta non si riesce nemmeno a finire di parlare che qualcuno comincia a parlare sopra di noi, dando il proprio parere. Se la persona volesse solo tempo per farsi ascoltare e per condividere le loro conquiste e ricevere sostegno? Perché siamo così privilegiati per capire tutto quello che le persone pensano e sappiamo tutto sul loro mestiere e come vivono, anche se non abbiamo mai fatto niente di simile? Wynton Marsalis, il jazzista, sottolinea spesso nel suo libro la necessità di ascoltare per andare avanti insieme. “Ascoltando un grande gruppo di jazz si sente che i musicisti rispondono tra loro al richiamo delle improvvisazioni con proprietà, eleganza e grazia. Tuttavia la progressione tra il richiamo, l’ascolto e la risposta, uno dei fondamenti della comunicazione, è un equilibro non facile da raggiungere nella vita reale. La difficoltà sta indubbiamente nell’atto intermedio del procedimento, “l’ascolto.”
L’indifferenza verso quello che fanno gli altri può portare all’ignoranza, se non si presta attenzione. Forse, la matematica non è il vostro punto forte, ma non vuol dire che non si può cercare di capire quanto sia importante il lavoro di un amico matematico e apprezzarlo per quello che è e per le cose a cui va incontro per fare bene il suo mestiere. Professionisti tra i migliori nel loro campo, spesso hanno interessi ampi che non si limitano a quello che fanno. È per questo che il pianista Friedrich Gulda, è diventato un grande musicista della musica classica e jazz, con un’apertura di spirito e mente riuscita a pochi. Non aveva paura di provare diverse cose e il suo esempio di non imporre dei limiti ha avuto un’influenza importante nella vita della sua allieva, la pianista Martha Argerich.
La capacità di comunicare con persone fuori dalla nostra zona di conforto, di vedere le loro prove e i loro talenti non come un qualcosa che può ostacolare il nostro successo o come veniamo percepiti, ma che può armonizzare con tutto quello che facciamo e anche contribuire ad uno sviluppo ulteriore meno aspettato. Impareremo spesso molto di più a proposito di noi stessi e come rispondere alle situazioni e alle sfide nella vita se prendessimo spunto dalle potenzialità delle persone che incontriamo durante la nostra quotidianità. Forse la nostra prova più grande è di avere il coraggio di riconoscere gli altri e di ascoltare attivamente il loro pensiero.

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