LA POVERTÀ NASCOSTA
Chiacchieriamo con il proprietario del bar vicino che frequentiamo da almeno cinque anni e parliamo delle ultime notizie. Mentre stiamo andando al lavoro, in treno, iniziamo una conversazione con le persone che vediamo regolarmente sul binario e conosciamo un po' della loro vita. Al lavoro ci troviamo con i colleghi attorno alla macchina del caffè, confrontandoci sugli ultimi sviluppi degli avvenimenti. Più tardi, incontriamo per strada degli amici e iniziamo a parlare di quello che stavano facendo. Ancora di più dopo il Covid, il numero di persone che stanno affrontando le difficoltà vere è aumentato. Questo non include solo la povertà economica, ma anche la stanchezza emotiva e la separazione mentale. É scomodo fare la domanda, ma le persone a cui teniamo e con cui interagiamo stanno davvero bene e in caso contrario, cosa possiamo fare? Quanti di noi onestamente considerano di offrire aiuto ma poi si tirano indietro perché hanno già troppe responsabilità e cose urgenti da fare?...